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Primo edificio interamente in legno oltre gli 80 m. 4.000 m³ di abete locale.
Sistema costruttivo proprietario in legno XLAM, con brevetti in corso di acquisizione. Realizzato a costo inferiore, con prestazioni sismiche, acustiche ed energetiche che l'edilizia tradizionale non riesce a garantire.
Il manifesto industriale e umano del progetto Aquarius. Da un principio semplice, un sistema replicabile — e un modello di sviluppo che restituisce all'edilizia il suo scopo originario: creare luoghi dove le persone vivono meglio.
Per troppo tempo l'edilizia ha messo al centro tutto tranne le persone: i tempi, i costi, la burocrazia, i margini. Noi ripartiamo dalla domanda più semplice — di cosa ha bisogno chi ci vive? — e costruiamo intorno a quella.
La risposta è un modo di costruire più rapido, più accessibile e più sano: strutture in legno progettate e prodotte in stabilimento con precisione industriale, assemblate in cantiere in poche settimane, in edifici che producono più energia di quanta ne consumino.
Non è solo un metodo costruttivo. È un ecosistema: energia, cibo, dati, mobilità, cura degli spazi. Ogni edificio Aquarius è pensato come una infrastruttura di vita, non come un contenitore di stanze.
Chiamiamo questa nuova stagione con il nome che le abbiamo dato: Aquarius. Un tempo che ricomincia — e che ricomincia dall'uomo.
Ogni elemento del sistema Aquarius è progettato in BIM, prodotto in stabilimento con tolleranze millimetriche e assemblato in cantiere con la stessa precisione con cui si compone una vettura in linea. La differenza si vede sui tempi. Si sente nell'acustica. Si misura in bolletta.
Ogni componente nasce con qualità costante e controlli di produzione documentati pezzo per pezzo. Le tolleranze si misurano in millimetri, non in centimetri.
Nessun convoglio eccezionale, nessun permesso speciale. Larghezze da carreggiata standard, logistica semplice, arrivo in cantiere in poche ore.
Autogru, nessun ponteggio, zero rumore molesto. L'edificio prende forma in giorni. Il cantiere è chiuso in una frazione del tempo tradizionale.
Il legno strutturale non è il passato dell'edilizia. È il suo presente più avanzato — quello che Giappone, Nord Europa e Nord America stanno già costruendo. Qui trovi i motivi ingegneristici, non emotivi. Fonti: Eurocodice 5 · CTBUH · USDA Forest Products Laboratory · Direttiva UE 2024/1275.
L'XLAM esposto al fuoco carbonizza in superficie a velocità nota. Il carbone che si forma isola il cuore, che mantiene le proprie prestazioni meccaniche. L'acciaio, oltre i 500-600 °C, perde la sua resistenza in modo repentino.
Un edificio in XLAM pesa circa un quinto di un edificio equivalente in muratura. A parità di scossa, la struttura riceve una forza minore. Nel 2007 la Provincia di Trento ha finanziato il Progetto SOFIE: un edificio XLAM di 7 piani è stato testato al tavolo vibrante E-Defense in Giappone, sottoposto ai terremoti di Kobe, Nocera Umbra e Kashiwazaki. Ha superato tutti i test senza danni strutturali significativi.
Le pareti divisorie del sistema Aquarius adottano stratigrafie multistrato con disaccoppiamenti meccanici e pannelli ad alto potere fonoisolante. Il risultato è un isolamento acustico di classe superiore rispetto ai limiti di legge sia per la trasmissione tra unità che per il calpestio.
Involucro passivo ad alta inerzia termica, ponti termici azzerati grazie alla precisione di stabilimento, fotovoltaico integrato in facciata e copertura, pompe di calore aria-acqua. L'edificio Aquarius produce più energia di quanta ne consumi. Non è un obiettivo: è la configurazione di base.
Ogni metro cubo di legno strutturale trattiene circa una tonnellata di CO₂ — cattura fatta dall'albero durante la crescita e trattenuta nella struttura per tutta la vita dell'edificio. Cemento e acciaio, al contrario, sono tra i materiali più emissivi che esistano. Un edificio in legno inizia in credito con l'atmosfera.
Non sono prototipi, non sono ricerche universitarie. Sono edifici abitati, entrati in esercizio tra il 2019 e il 2022, che portano il legno strutturale nella scala dei grattacieli residenziali.
Primo edificio interamente in legno oltre gli 80 m. 4.000 m³ di abete locale.
Ibrida legno-cemento. Ospita hotel, residenze, uffici e wellness.
259 residenze. Colonne glulam certificate 3 ore al fuoco USDA.
La Direttiva EPBD (UE) 2024/1275 stabilisce le date entro cui tutti i nuovi edifici in Europa dovranno essere Zero-Emission. Recepimento nel diritto italiano previsto entro maggio 2026.
Gli edifici Aquarius sono energy-positive: producono più energia di quanta ne consumino. Sono già oltre lo standard richiesto per il 2030.
Il sistema Aquarius non si ferma alla struttura. Ogni edificio è un'infrastruttura di vita integrata: produce energia, cibo, dati, mobilità. Sei divisioni che lavorano insieme, un'unica firma industriale.
Il concept Aquarius integra sull'edificio (e sotto di esso) tutti gli elementi che una comunità richiede: energia rinnovabile in facciata e copertura, serre bioclimatiche per il cibo, data center interrato per sicurezza informatica e sovranità del dato, stazioni di ricarica per la mobilità elettrica e a idrogeno.
Un sistema chiuso. Zero emissioni. Massima autonomia.
L'edilizia tradizionale costruisce contenitori. Aquarius costruisce sistemi. Ogni immobile è progettato come nodo di un ecosistema più grande: produce quello che serve alla comunità che lo abita e restituisce alla rete quello che avanza.
Il risultato è un edificio che, invece di essere un costo per la città, ne è una risorsa: energia in rete, cibo a km zero, dati sicuri, mobilità pulita.
Il sistema è modulare: sei divisioni operative che possono essere attivate insieme o singolarmente, adattandosi al contesto — città consolidata, area agricola, borgo montano, quartiere periferico.
Ogni edificio Aquarius è la stessa idea declinata sul luogo: stessa qualità, stessa filiera, stessa promessa.
Sviluppo immobiliare e valorizzazione delle operazioni con il sistema costruttivo Aquarius. Società Benefit.
Produzione dei moduli XLAM in stabilimento con controllo qualità industriale. La fabbrica madre del sistema. Società Benefit.
Serre bioclimatiche e idroponiche integrate all'edificio per la produzione di cibo fresco, piante medicinali e acqua minerale a km zero.
Data center interrato per sicurezza informatica e data sovereignty. Massima protezione, raffreddamento naturale.
Fotovoltaico integrato, comunità energetiche rinnovabili, produzione e distribuzione di energia pulita per membri Aquarius e rete pubblica.
Mobilità elettrica e a idrogeno che parte dall'edificio e arriva in tutta la città. Stazioni di ricarica nel piano commerciale.
Lo stesso sistema costruttivo si adatta a contesti radicalmente diversi: la foresta di conifere, il versante alpino, il lungolago, il quartiere urbano consolidato. Ogni declinazione mantiene i cinque principi fondamentali del sistema, cambiando solo la sua forma architettonica.

Cortili verdi coperti, illuminazione naturale, verde integrato tra i piani, acqua che scorre negli spazi comuni. Vivere in un edificio Aquarius significa essere immersi in un microclima progettato — non tollerato.
Dai lotti residenziali alle residenze universitarie, i primi progetti Aquarius stanno prendendo forma nel Nord-Est. Naviga tra i progetti nella barra qui sotto.
Povo è il quartiere collinare di pregio di Trento. Ville singole e piccoli condomini di alto profilo immersi nel verde, con vista panoramica sulla Valle dell'Adige. La presenza del Polo Scientifico-Tecnologico dell'Università di Trento, la rete viaria efficiente verso il centro città e la qualità ambientale rendono Povo una delle migliori aree per investimenti residenziali di gamma alta.
Il lotto oggetto dell'operazione si trova in Via Marchesoni, in posizione centrale rispetto al tessuto residenziale del quartiere. Area edificabile residenziale di completamento in zona B2 del PRG.
| Comune | Trento |
| Quartiere | Povo |
| Particella edificiale | P.Ed. 1445 — C.C. Povo |
| Superficie lotto | 680,03 m² |
| Zonizzazione PRG | B2 — art. 38 NTA |
| Indice fondiario (Uf) | 0,56 m²/m² |
| SUN massima | 377,44 m² |
| Altezza massima | 9,50 m · 3 piani f.t. + interrato |
| Corpi di fabbrica | C1 · C2 |
| Progettista | Studio Arkika · Trento |
| Stato amministrativo | Permesso di Costruire approvato — oneri assolti |

La Bolghera è uno dei quartieri residenziali più consolidati di Trento, a sud del centro storico, caratterizzato da tessuto residenziale di qualità, viabilità efficiente e prossimità ai principali servizi cittadini. L'intervento di Via Brentari si inserisce in questa maglia con un edificio a firma Aquarius, che porta la precisione industriale del sistema in un contesto urbano affermato.
Il progetto prevede residenze e un attico panoramico su ultimo livello, disponibile in fase di commercializzazione ad acquirenti selezionati.
| Comune | Trento |
| Quartiere | Bolghera |
| Indirizzo | Via Brentari |
| Tipologia | Residenziale con attico panoramico |
| Sistema costruttivo | Aquarius XLAM |
| Copertura | Fotovoltaico integrato in falda |
| Balconi | Verde integrato · essenze mediterranee |
| Fase | Sviluppo · commercializzazione attico |
| Attico disponibile | Informazioni riservate su richiesta |
EST
SUD
OVEST
NORDI dettagli tecnici del progetto saranno pubblicati nei prossimi aggiornamenti. Per informazioni riservate contattare Aquarius Group.
| Località | Pergine Valsugana · TN |
| Sistema | Aquarius XLAM |
| Stato | In definizione — dati riservati |
I dettagli tecnici del progetto saranno pubblicati nei prossimi aggiornamenti. Per informazioni riservate contattare Aquarius Group.
| Località | Fornace · TN |
| Sistema | Aquarius XLAM |
| Stato | In definizione — dati riservati |

Residenza universitaria in centro Rovereto, sviluppata a partire dalla conversione dell'edificio esistente. Facciata caratterizzata da un rivestimento in listelli verticali di legno che filtrano la luce naturale e conferiscono all'edificio un'identità industriale-artigianale coerente con il contesto trentino.
Progetto conforme al bando PNRR studentati (CDP 2026, min. 18 posti letto, canoni ≥15% sotto mercato, 30% riservato a fuori sede meritevoli).
| Località | Rovereto · TN |
| Tipologia | Residenza universitaria |
| Sistema costruttivo | Aquarius XLAM · involucro in legno |
| Bando | PNRR CDP 2026 · scadenza 29.06.2026 |
| Contributo | € 19.966,66 / posto letto |
| Vincolo | 12 anni destinazione universitaria |
| Stato | Concept · dettagli in aggiornamento |
Realizzazione ex novo di uno studentato universitario da 350 posti letto nella zona D11 di Lamar di Gardolo. Costruzione con sistema Aquarius XLAM: moduli larghi 3,3 m trasportabili senza convogli eccezionali, tempo di realizzazione previsto in circa 60 giorni.
L'intervento mantiene la destinazione commerciale al piano terra con accesso autonomo separato, e sviluppa lo studentato ai piani superiori.
| Località | Lamar di Gardolo · Trento |
| Zona urbanistica | D11 |
| Tipologia | Residenza universitaria |
| Posti letto | 350 |
| Sistema | Aquarius XLAM · moduli 3,3 m |
| Tempo di realizzazione | ~60 giorni |
| Piano terra | Commerciale · accesso autonomo |
| Stato | In sviluppo — bando PNRR |
Aquarius non è solo un modo di costruire. È un modello che scala — e che apre spazi nuovi a chi vuole essere parte del cambiamento.
Se sei un investitore alla ricerca di un settore reale, misurabile e con orizzonti di lungo periodo — parliamone.
Se sei un amministratore pubblico con progetti PNRR di edilizia sostenibile, residenza universitaria o social housing — parliamone.
Se sei un developer o un fondo che vuole entrare nel mass timber italiano quando la finestra è ancora aperta — parliamone.
Il sistema è pronto. I primi edifici sono in cantiere.
Scrivici, chiamaci, raccontaci il tuo progetto. Rispondiamo entro 48 ore.